PROGETTO DI PREVENZIONE DIRETTA AL MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

AIUTIAMOLI AD AIUTARSI

“Fare prevenzione attraverso interventi educativi è molto importante: permette agli adulti di parlare coi bambini dei fattori di rischio e dei fattori di protezione, aiutandoli ad aiutarsi qualora si trovassero coinvolti in situazioni a rischio”. (Alberto Pellai, 1999).


PREMESSA 
Il maltrattamento sui minori è una realtà presente nel nostro paese da tempo: sono ancora pochi in Italia gli interventi primari di prevenzione, mentre negli Stati Uniti e in altre nazioni europee, la maggioranza delle scuole pubbliche inferiori e superiori inserisce nei propri programmi didattici la prevenzione all’abuso sessuale. A conferma dell’utilità degli interventi di prevenzione nella scuola dell’obbligo, è stato pubblicato uno studio retrospettivo condotto negli U.S.A. dal quale risulta che le donne, che riferiscono di aver partecipato a programmi di prevenzione dell’abuso sessuale da bambine, hanno una probabilità dimezzata di divenirne vittime di violenze, rispetto alle donne, che non hanno seguito programmi di prevenzione (Gibson e Leitenberg, 2000).

FINALITÀ
Il progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi” rientra nel quadro delle indicazioni fornite nella circolare ministeriale del 30 dicembre 2013 (Prot. N. 0008357) dal M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), nell’ambito della prevenzione alla pedofilia, allo sfruttamento sessuale minorile, ai diritti dei minori, con l’inserimento nelle Istituzioni Scolastiche Primarie, nei rispettivi piani dell’offerta formativa, di percorsi didattici che coinvolgano docenti, alunni, famiglie. Questo progetto, che vede come Partner attivo l’Assessorato all’Educazione del Comune di Busto, attraverso il corso di prevenzione al maltrattamento e all’abuso minorile svolto in tutte le scuole Primarie della città, coinvolge circa 700 minori tra 9 e 10 anni e intende:

– promuovere una cultura di prevenzione e
– controllare, arginare i fenomeni deviati, non solo per quei casi generati da contatti esterni ma anche e a maggior ragione in quelli che avvengono tra le mura domestiche.E’ ormai dimostrato empiricamente che qualora il potenziale maltrattante e abusante riceva da parte del minore comportamenti di rifiuto e di allontanamento, sin dai primi approcci, considerandosi scoperto e non riuscendo a guadagnarne la complicità, abbandoni immediatamente la “preda”. Prevenire è possibile solo se consegniamo ai bambini e agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti e professionisti che si dedicano all’età evolutiva) strumenti necessari per difendersi.

Rassegna Stampa:
Malpensa24L’informa@zioneFondazione Comunitaria VaresottoVaresenews Comune di Busto ArsizioSempione NewsGeos NewsCittà di Busto Arsizio
IC Crespi Busto ArsizioIC Bertacchi Busto ArsizioIC Galilei Busto Arsizio

CHAPERON ROUGE:
Comune Busto ArsizioVaresenewsLegnano NewsL’Inform@zioneMalpensa24Sempione NewsIstituto Clinico San Carlo
IC Tommaseo Busto ArsizioIC De Amicis


Vai al dettaglio del progetto:

Richiedi la password per accedere alla scheda completa via mail a: davide@centrodavide.it